L’Orvietano in Molière

A Maggio un’intelligente, simpatica e vulcanica donna francese, Michèle, ha frequentato un Corso di Italiano presso Lingua Sì, l’Istituto di Lingua e Cultura Italiana ad Orvieto.
Durante le lezioni non mancavano occasioni di scambio, e così spesso i ruoli si invertivano, l’insegnante diventava studente e lo studente insegnante!
Ecco una curiosità sul nome della città di Orvieto, che lei ci ha svelato:

“ORVIETAN in francese, “orvietano” in italiano, è il nome di una medicina che fu molto in voga nel 17° secolo. Colui che l’ha inventata si chiamava Girolamo Ferrante ed era d’Orvieto ed è proprio dall’epiteto con cui era noto ai più, “L’Orvietano”, che ha origine il nome della medicina.

Questo farmaco di consistenza morbida era composto da polveri mescolate ad uno sciroppo, miele e altro, tra cui anche l’oppio.
Poiché gli abitanti di Orvieto avevano annusato l’imbroglio, Girolamo Ferrante tentò la sorte altrove.
Dopo qualche successo, questa medicina miracolosa cadde nell’oblio, ma la parola “orvietano” si mantenne per indicare in maniera figurativa qualcosa che sfrutta la credulità del pubblico, un trucco o una truffa da ciarlatano.

Ho così scoperto che il nome della mia città viene citato anche da Molière in L’Amore medico II 6-7
….“ O grande potenza dell’orvietano”…

Grazie Michèle!

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