Corpus Domini 2009 ad Orvieto: che emozione!!

La celebrazione del Corpus Domini ad Orvieto, con il suo corteo storico in giro per tutta la città, quest’anno è stato segnato anche da una ricca partecipazione di turisti e di stranieri.

Cita una nota filastrocca locale al punto 50:
“ Non sei Orvietano se:
Guardando il Corteo Storico dici che l’anno prima c’erano più costumi.”
Se per noi Orvietani è una tradizione che porta con sé la ricchezza della memoria, non meno d’effetto è per i turisti e gli stranieri che rimangono colpiti dalla bellezza degli abiti e dalla ricostruzione di un’epoca gloriosa di Orvieto.
Ero appena uscita per incontrare mia sorella per andare a vedere il Corteo, quando ho incontrato due degli studenti dell’Istituto di Lingua e Cultura Italiana Lingua Sì, Janet e Rody che camminavano in gran fretta per raggiungere tutti gli altri studenti per vedere insieme al processione.
I commenti a scuola il giorno dopo sono stati entusiasmanti, colpiti dalla bellezza degli abiti, dall’autorevolezza delle figure, dalla capacità di far rivivere un’epoca.
Così, lungo le sue vie ricche di storia e di arte sfila il corteo storico che celebra, rievocandolo, il miracolo di Bolsena.
Ricorreva l’anno 1263/64 e un prete di origine boema, incredulo sulla verità della transustanziazione, cioè sulla mutazione del pane e del vino nel corpo e sangue di Cristo, celebrava la messa a Bolsena quando vide delle gocce di sangue stillare dall’ostia consacrata.
Le preziose reliquie sono da allora custodite presso il Duomo di Orvieto ed ogni anno vengono portate in processione per le vie del paese accompagnate dal corteo storico che annovera oltre 400 figuranti.
Io sono figlia e sorella di due dei partecipanti, mio padre sfila nel Corteo da oltre 25 anni e mio fratello ha atteso con ansia la sua iniziazione in quello che per noi orvietani è motivo di orgoglio.
Ricordo da bambina che mi svegliavo per vedere mio padre uscire e la gioia quando passava con il suo bel costume di velluto suonando il tamburo, una gioia che si rinnova ogni anno.
E se i partecipanti più longevi ricordano con nostalgia i tempi della signora Pacini, che è stata una colonna portante del Corteo, che curava ad uno ad uno gli oltre 400 partecipanti perché tutto fosse perfetto nei minimi particolari, noi tutti diremo che l’emozione che suscita il Corteo è ancora forte, per i nativi quanto per i neofiti!

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